Newsdomino's pizza

Avete presente tutti, Domino’s Pizza, una tra le catene americane in franchising più famose al mondo. No?

Vi siete mai chiesti il perché di un successo così straordinario da riuscire a “colonizzare” anche l’Italia, il paese che da i natali alla pizza?

In questo articolo faremo una disamina di come questa attività in franchising sia riuscita, in soli 9 anni, ad aumentare di 60 volte il proprio volume di affari, con una capitalizzazione da record di 9 miliardi di dollari in borsa.

Domino’s Pizza, un po’ di storia

domino's pizzaLa catena viene fondata nel lontano 1960 in Michigan, Stati Uniti, da Thomas Monaghan. Conta circa 15mila punti vendita in 85 paesi del mondo, diventando così la seconda catena di pizzerie nel mondo e la prima catena di pizza a domicilio. In Italia sbarca nell’ottobre del 2015 con Alessandro Lazzaroni, master franchisee italiano, in 20 città del Nord e 8 punti vendita solo su Milano.

La politica di Domino’s Pizza verso i clienti è una: garantire una pizza ancora fumante entro 30 minuti dall’ordine, direttamente alla porta di casa.

Inoltre, il 50% del proprio business è sviluppato attraverso i canali digitali, con una App, ad esempio, che permette di prenotare fino a 21 giorni prima e di seguire l’ordine passo dopo passo sul sito o sulla applicazione.

Ma è bastato questo, che ammettiamolo non è certo poco, per consacrarla tra i migliori franchising del mondo?

Domino’s Pizza, il segreto è nella comunicazione

La catena è divenuta famosa per aver fuso insieme i due cibi più mangiati e conosciuti al mondo: la pizza e l’hamburger.

Nel 2006 registra però, i primi cali di vendite, anticipando di un paio d’anni la crisi economica del 2008, soprattutto a causa di cattive pubblicità. Per superare questa parabola discendente, i dirigenti decidono di realizzare dei focus group con i consumatori.

I giudizi che emergono sono disastrosi, la pizza veniva descritta così: «La crosta sa di cartone.», «La salsa sa di ketchup», oppure «Questa è un’imitazione della pizza».

Allora ecco il lampo di genio!

La creazione di uno spot in cui inserire i clienti peggiori dei partecipanti ai focus group.

È la prima volta che una società ammette che il proprio prodotto fa schifo. Il risultato? Nel giro di una settimana i talk show, le tv locali, i giornali e i social non fanno altro che parlare dello spot e provare in diretta la pizza Domino’s.

Creando così, un effetto boomerang che fa aumentare le vendite del 14%, a parità di negozi.

 

domino's pizza

Andamento delle azioni di Domino’s (fonte: Cbs)

 

Ovviamente l’azienda da allora ha continuato a cavalcare l’onda con altre trovate che mettevano a nudo il prodotto, aumentando la fiducia e il protagonismo dei consumatori.

Lanciando così la tecnica di “auto-sfottersi” divenuta, poi, una specie di moda, negli anni (vedi anche lo spot di KFC per pubblicizzare la sua “Chizza” ndr).

 

In definitiva, nel business conta ovviamente il prodotto, ma anche e soprattutto l’immagine e il marketing. Il segreto sta nel saper bilanciare i propri valori aziendali in una coerente Brand Identity!

 

Vuoi che anche il tuo franchising aumenti il proprio volume di affari di 60 volte?

Affidati agli esperti giusti!

Alkemya Communication, la prima agenzia pubblicitaria specializzata in franchising.